venerdì 12 giugno 2015
mercoledì 22 aprile 2015
Apri i Tuoi Chakra con la Meditazione.
Le tecniche di meditazione per riportare l’equilibrio dei Chakra sono varie e numerose, e ognuno di noi è libero di scegliere la modalità che sente più adatta a sé, a seconda dei propri personali obiettivi, esperienze o a seconda delle circostanze in cui si trova.
La meditazione è una delle tecniche più utilizzate per riequilibrare i Chakra perché oltre ad essere efficace, è anche una modalitàsemplice e accessibile a tutti, puoi infatti ricorrere ad essa praticamente ovunque e in qualsiasi momento tu voglia.
Sarà sufficiente trovarsi in un luogo dove puoi eseguire i mudra (particolari posizioni delle mani) e ricorrere all’uso della voce per suoni e canti specifici e potrai riequilibrare i tuoi Chakra con la meditazione.
Esistono anche altre tecniche che prevedono l’uso di pietre e cristalli, o meditazioni più complesse finalizzate al risveglio della Kundalini ( l’energia sacra che risiede alla base della colonna vertebrale tradizionalmente rappresentata da un serpente addormentato, avvolto intorno alla base della spina dorsale in tre giri e mezzo), ma in entrambi i casi è importante rivolgersi a delle persone esperte, come un maestro di Reiki o un istruttore di yoga.
Aprire i Chakra
In questo articolo vedremo più da vicino le tecniche base di meditazione specifiche per ogni Chakra.
Se sai già quale dei tuoi Chakra è più debole e hai familiarità con le tecniche di apertura dei Chakra, puoi direttamente concentrarti sul Chakra interessato, ma in un primo momento, ti consiglio di lavorare sui tuoi Chakra in maniera globale e progressiva, per poi concentrarti in un secondo momento, sul singolo Chakra.
Okay, iniziamo!
Per prima cosa individua un luogo tranquillo e riparato dove puoi praticare le meditazioni senza essere disturbato.
Se ne senti la necessità, procurati una sveglia, di modo da tenere traccia del tempo senza bisogno di guardare continuamente l’orologio, ed evitare quindi di distrarti.
Siediti con le gambe incrociate facendo attenzione a mantenere la schiena eretta e appoggiare le mani sulle ginocchia.
Se non lo hai già fatto assicurati di avere sotto di te una coperta o il tuo cuscino da meditazione.
Ognuna delle seguenti meditazioni deve avere una durata di almeno 7 o 10 lunghi respiri.
Chakra della Radice
Con le mani appoggiate sulle ginocchia, unisci il pollice e l’indice di entrambe le mani, mantenendo il palmo della mano verso l’alto e lasciando libere le restanti tre dita.
Porta la tua attenzione sul Chakra della radice, alla base della spina dorsale, esattamente tra i genitali e l’ano.
Con la voce emetti il suono “LAM“.
Chakra Sacrale
Per passare al secondo Chakra, il Chakra Sacrale, appoggia le mani nel grembo con i palmi rivolti verso l’alto, la mano destra sopra la sinistra, e fai in modo che le punte dei pollici si tocchino leggermente.
Concentra tutta la tua attenzione sul Chakra sacrale, che si trova nella parte bassa della schiena, esattamente all’altezza dell’inguine.
Con la voce emetti il suono “VAM“.
Chakra del Plesso Solare
Porta ora le mani le mani all’altezza dell’ombelico, leggermente sotto al plesso solare, e mantienile nella stessa posizione del Chakra precedente, con i palmi rivolti verso l’alto, la mano destra sopra la sinistra, e le punte dei pollici che si toccano leggermente.
L’attenzione ora è completamente rivolta al terzo Chakra, che si trova esattamente all’altezza del plesso Solare, al di sopra dell’ombelico.
Con la voce emetti il suono “RAM“.
Chakra del Cuore
Unisci ora delicatamente il pollice e l’indice di entrambe le mani, appoggiando la mano sinistra sul ginocchio sinistro e posizionando la mano destra, al centro del petto all’altezza del cuore.
Concentrati sul Chakra del Cuore, esattamente all’altezza del tuo cuore, ed emetti il “YAM“.
Chakra della Gola
Una volta aperto il Chakra del Cuore, puoi passare al Chakra della Gola; intreccia quindi le dita delle mani e unisci i due pollici, tenendoli rivolti verso l’altro.
Focalizza tutta la tua attenzione sul Chakra della Gola, nel punto alla base della gola, ed emetti il suono “HAM“.
Chakra del terzo Occhio
Per aprire il Chakra del Terzo Occhio con la meditazione, porta le mani all’altezza del petto, le dita medie sono distese, rivolte verso l’alto e si toccano, così come i pollici, che però sono rivolti verso il petto. Le altre dita sono piagate e fanno combaciare le seconde falangi delle due mani.
Concentrati sul Chakra del Terzo Occhio, che si trova al centro della fronte, tra le due sopracciglia.
Emetti con la voce il suono “OM“.
Chakra della Corona
Infine, per la meditazione del Chakra della Corona, posiziona le mani all’altezza dello stomaco, contrapponi i due anulari e distendili verso l’alto, intreccia le altre dita, con il pollice destro sotto quello sinistro.
Concentra l’ attenzione sul Chakra della Corona, che è situato nella parte superiore della testa, ed emetti con la voce il suono “NG”.
Prima di procedere con la meditazione relativa al chakra della Corona assicurati di aver eseguito prima la meditazione del Chakra della Radice.
E i tuoi Chakra? Pensi possano essere chiusi o malfunzionanti ?
domenica 12 aprile 2015
Come meditare: la mia esperienza pratica.
Consigli pratici su come meditare e trarre benefici da questa pratica millenaria.
“Giocare a Tetris per 15 minuti è la miglior pratica meditativa che conosca.”
Ezra Koenig.
Ho tenuto a lungo questo post tra le bozze. Mi sono spesso chiesto: “chi sono io per dare lezioni sul come meditare?“, “ci sono troppi pregiudizi sulla meditazione, molti lettori storceranno il naso“, “come faccio a rendere pratico un argomento così complesso?“. Insomma: stavo procrastinando.
Alcuni commenti sulla pratica meditativa all’articolo sull’Archetipo del Guerriero, mi hanno fatto capire che era arrivato il momento di affrontare questo argomento essenziale per il nostro percorso di Crescita Personale. In questo articolo ho cercato di sintetizzare l’esperienza che ho maturato negli ultimi 5 anni sulla meditazione, in particolar modo:cos’è la meditazione, perché dovresti iniziare una pratica meditativa ed alcuni consigli molto pratici su come iniziare a meditare.
Cos’è la meditazione
Ammetto di aver avuto molti pregiudizi sulla meditazione prima di iniziare a praticarla con costanza. Consideravo la meditazione una di quelle mode passeggere, robaccia new-age, senza alcun risvolto pratico. Non potevo avere più torto.
Indubbiamente la meditazione è una pratica millenaria legata a religioni come Buddhismo o Induismo, ma la verità è che le pratiche meditative possono essere ritrovate negli ambiti più disparati, dalle religioni occidentali (la preghiera è meditazione), all’arte, fino alle più recenti applicazioni nella lotta allo stress. La meditazione ha una sua storia, ma non per questo deve avere un’etichetta. Da questo punto di vista, apprezzo la definizione di Wikipedia.
La meditazione è, in generale, la pratica di concentrazione della mente su uno o più oggetti, immagini, pensieri (o talvolta su nessun oggetto) a scopo religioso, spirituale, filosofico o semplicemente dimiglioramento delle proprie condizioni psicofisiche.
Fonte: Wikipedia.
Ora che ci siamo liberati da alcuni dei più annosi pregiudizi sulla meditazione, probabilmente ti starai chiedendo: “ma perchédiamine dovrei perdere tempo con la meditazione?! Ho una vita molto impegnata IO, non sto mica qui a pettinare le bambole!“
Perché dovresti meditare
Meditare con in mente un obiettivo è di per sé errato. Se proiettiamo la nostra mente in un futuro prossimo, riempiendola di aspettative di fatto NON stiamo meditando. La meditazione deve infatti aiutarci a riportare la nostra mente e la nostra attenzione nelmomento e nel luogo presente, ovvero deve aiutarci a raggiungere quella che ho definito la Quiedora.
Detto questo, è innegabile che la meditazione abbia molteplici benefici a breve, medio elungo termine, dimostrati da numerosi studi scientifici. Di seguito ti ho riportato i 3 principali benefici che potrai trarre da un pratica meditativa costante:
Maggiore concentrazione. Molti considerano il tempo la risorsa più preziosa; in verità il tempo è la risorsa più democratica che esista: ne abbiamo tutti a disposizione 86.400 secondi al giorno. La vera risorsa scarsa oggi è laconcentrazione. La mente umana tende ad essere facilmente distratta. Data una specifica attività, la nostra attenzione si dimezza dopo 15-20 minuti, per annullarsi del tutto dopo circa 40-45 minuti. Questo fenomeno prende il nome di “decremento di vigilanza” ed è il motivo per cui una sessione di studio non dovrebbe mai durare più di 45 minuti. Da uno studio condotto da K.A. MacLean dell’Università della California, è emerso come la pratica meditativa sia in grado di contrastare il fenomeno del “decremento di vigilanza“. La meditazione, infatti, abitua la nostra mente a mantenere la concentrazione per periodi prolungati. Tali principi sono alla base di tecniche di concentrazione, come ad esempio la Tecnica del Mandarino.Rafforzamento del sistema immunitario. La meditazione è in grado di ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, presenti nel nostro organismo: ne conseguon effetti benefici sul nostro sistema immunitario. Tuttavia, numerosi studi hanno dimostrato come la meditazione abbia un impatto ben più esteso. Molto interessante è ad esempio il notevole incremento di anticorpi nei partecipanti del programma Mindfulness-Based Stress Reduction (MBSR). Insomma meditare può avere impatti concreti sulla tua salute.Miglioramento della memoria. La meditazione è in grado di modificare letteralmente il nostro cervello. Unostudio congiunto condotto dai ricercatori di Yale ed Harvard ha dimostrato come la meditazione sia associata ad un incremento della materia grigia in quelle regioni del nostro cervello collegate all’apprendimento e alla memoria. Meditare ti rende più intelligente. Non a caso ho riportato all’interno della guidaStudia meno, Studia meglio alcune tecniche di respirazione, basate sui principi della meditazione, in grado di rafforzare la tua mente e riportarla allo stato ottimale per lo studio.
Spero di non averti annoiato con i riferimenti ai diversi studi scientifici, ma è di fondamentale importanza che tu ti convinca della concretezza e dell’efficacia di questa pratica, spazzando via qualsiasi pregiudizio. Adesso però, è arrivato il momento di metterci in azione e scoprire: come meditare nella pratica.
Come meditare
Esistono decine di differenti forme di meditazione ed altrettante tradizioni meditative. In questo post ho deciso di riportarti la pratica meditativa che personalmente ritengo più semplice edefficace, nonché scevra (‘mazza come parlo raffinato oggi) di etichette di alcun genere: lameditazione mindfulness. Ecco alcuni consigli pratici per la tua prima sessione di meditazione:
Siediti comodamente, ricordandoti però di tenere la schiena ben eretta. Puoi sederti su una qualsiasi sedia o se preferisci puoi sederti a terra, assumendo la classica posizione del loto (con le gambe incrociate, come in fotografia). Inizialmente ti consiglio di assumere la posizione del semi-loto, in cui un solo piede è appoggiato alla coscia opposta, mentre il secondo si trova sotto l’altra coscia. Personalmente ho notato dei benefici utilizzando un cuscino da meditazione.Trova la postura corretta. La postura influenza profondamente la qualità della pratica meditativa. Per trovare il giusto assetto prova a dondolarti a destra e sinistra, avanti ed indietro, finché non trovi il tuo punto di equilibrio. L’addome deve essere leggermente sporgente, la testa deve spingere verso l’alto, con il mento rientrato ed il naso in linea con lo stomaco. Nel corso della meditazione la bocca deve rimanere chiusa, con la lingua appoggiata al palato. Inizialmente questa posizione può apparire molto artificiosa, ma con la pratica diviene estremamente naturale.Raccogli le mani in posizione zazen. Durante la meditazione le mani sono raccolte ed appoggiate sui piedi, la sinistra sotto la destra, con i pollici che formano una linea orizzontale ed i mignoli che sfiorano l’addome (vedi foto).Socchiudi gli occhi. Gli occhi non devono essere né aperti, per evitare le distrazioni, né chiusi, per evitare di… addormentarsi! Tienili leggermente socchiusi e rivolti verso un punto del terreno a circa un metro di distanza.Concentrati sul respiro. Ora che hai trovato la posizione corretta, concentra la tua attenzione sul respiro. Non forzarlo, limitati ad osservarlo. Senti l’aria che entra nei tuoi polmoni e poi lentamente esce. Ben presto ti accorgerai come mantenere la concentrazione su una cosa così semplice e naturale come il respiro non sia affatto… semplice. La tua mente inizierà a vagare, magari ricordandoti gli impegni della giornata. Non preoccuparti, è naturale. Senza forzature, riporta la tua attenzione al respiro, limitandoti ad osservare dall’esterno i tuoi pensieri.Utilizza un mantra. Per aumentare la tua concentrazione sul respiro, puoi utilizzare un mantra. Un mantra è una breve frase, che ripetiamo più e più volte. Sincronizza il mantra al tuo respiro. Tra i mantra più utilizzati nel corso della meditazione vi è il classico “Ham-Sa“. Questo è un mantra naturale, in quanto riproduce il suono del nostro respiro, dove “ham” viene ripetuto mentalmente durante l’inspirazione e “sa” durante l’espirazione. Un altro mantra molto diffuso è il “So-Hum” (la cui pronuncia è: “So-Am”), che in sanscrito significa “Io sono questo”, dove questo è l’intero universo. Anche in questo caso il mantra va sincronizzato con il respiro: il “So” è pronunciato mentalmente durante l’inspirazione e l'”Hum” durante l’espirazione. Se poi sei uningegnere puoi utilizzare come mantra i numeri! A parte gli scherzi, un’altra tecnica per mantenere la concentrazione sul respiro è proprio quella di contare fino a 10 (dove i numeri dispari sono le ispirazioni ed i pari le espirazioni) e poi ricominciare da capo.Trova la tua durata ideale. Parliamoci chiaro, qui nessuno è un monaco zen che può dedicare alla meditazione intere giornate, eppure è opportuno dedicare a questa pratica un tempo sufficiente. L’ideale sarebbero due sessioni di meditazione (una al mattino ed una alla sera) di 15-20 minuti ciascuna. Ma è giusto che ognuno trovi la sua durata ideale, per farlo esiste un piccolo trucchetto: nel corso della meditazione avrai la tentazione di smettere ed alzarti. Invece di cedere al primo impulso, limitati ad osservarlo per 3 volte, riportando l’attenzione al tuo respiro. Alla terza volta, concludi pure la tua meditazione, ritornando lentamente ai tuoi impegni.
That’s it! Ti aspettavi qualcosa di mistico, profondo o segreto?! Mi spiace averti deluso, ma la meditazione è quanto di più naturale possa esistere. Non solo, quella cha abbiamo visto è la meditazione “formale“. In realtà, puoi entrare in uno stato meditativo in qualsiasi situazione ed in qualsiasi contesto, riportando la tua attenzione sul respiro ed osservando in maniera distaccata pensieri ed eventi esterni. Oltre ai benefici citati, ti accorgerai nel tempo come la meditazione riservi per te altri preziosi tesori.
Mi auguro che questo articolo ti abbia incuriosito quanto basta per iniziare la tua pratica meditativa questa settimana stessa. Prova e poi lasciami un commento. Buona giornata. Andrea.
Ps. Con soli 5 anni di meditazione alle spalle non mi ritengo affatto un esperto, ed in questo articolo ho cercato di condividere semplicemente i miei studi e la mia esperienza personale. Se questo argomento ti ha affascinato ed intendi approfondirlo, ti ho linkato di seguito alcune risorse che ho utilizzato per avvicinarmi a questa pratica:
Il Manuale di Meditazione di Claudio Lamparelli.L’app Headspace per iOS e Android.
Mi auguro ti siano utili. A presto.
Foto tratte da Google Immagini.