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martedì 21 luglio 2015

Frequenze binaurali.




"Binaural beat", o se preferite "battiti binaurali" o "battimenti biauricolari". Ma cosa sono?

Nel 1839, H.W. Dove fa una scoperta: se alle due diverse orecchie vengono mandati due diversi tipi di frequenze, la differenza tra le due viene captata dal cervello che ne viene in qualche modo stimolato.

L'applicazione pratica di questa deduzione arriva nel 1973, quando il dott. Oster, a New York, riprendendo gli studi di Dove, scopre che la differenza di frequenze può migliorare in maniera qualitativa molte cose tra cui l'apprendimento, il rilassamento, il sonno ecc..

Come molti di voi forse sapranno, il nostro cervello funziona a impulsi elettrici che sono rilevabili attraverso l'EEG, ovvero l'elettroencefalogramma. In base alla frequenza dominante registrata, si può stabilire il cervello in quale stato si trovi (sonno, veglia, riposo) e attraverso l'applicazione in cuffia stereo di frequenze binaurali è sostanzialmente possibile modificarne la frequenza dominante, quindi lo stato.

L'applicazione avviene gradualmente, iniziando con una frequenza vicina allo stato del cervello quando si comincia, per poi modificarla e portarla allo stato desiderato.

Ovviamente, perdonatemi la frase da salotto, anche in questo caso "volere è potere", cioè: se non avete la minima intenzione di modificare la frequenza dominante del vostro cervello non la modificherete, quindi è fondamentale la concentrazione.

Prendiamo un esempio. Se avete intenzione di meditare, a quanto pare le frequenze giuste variano dagli 8 ai 13Hz (dove 1 Hz equivale a 1 impulso al secondo) e per ottenerla basta lasciar ascoltare ad un orecchio una frequenza di 495Hz e all'altro una frequenza di 505Hz, per esempio.

ATTENZIONE PERO': è fondamentale, affinchè tutto funzioni, che la frequenza totale non sia superiore ai 1000Hz e che la differenza tra le due frequenze non sia superiore a 30Hz altrimenti il cervello li percepirà come due suoni distinti e basta.

Vi lascio un link interessante:http://www.freedsound.com/download-free-mp3/frequenze-binaurali.html

E per finire, una curiosità: conoscete la "Sindrome di Lavandonia"? A quanto pare nella versione giapponese "Pokèmon Verde", è possibile riscontrare frequenze binaurali nella Torre/cimitero di questa città e pare che queste frequenze abbiano avuto una forte influenza sui bambini dai sette ai dodici anni, portandogli complicazioni fisiche e psicologiche e che quindi nella versione europea "Pokèmon Blu" la colonna sonora di questo posto sia stata modificata.
Ovviamente è solo una leggenda! (o forse no?)

Buone frequenze binaurali a tutti! 

Sindrome di Lavandonia: https://youtu.be/8cVzUOotWVg

giovedì 2 aprile 2015

Tenere sotto controllo la propria autostima.

Autostima: valori e regole personali

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”
M.Proust

Per migliorare la propria autostima ed il proprio benessere psicologico è importante occuparsi dei seguenti aspetti: 

1. Scoprire quali sono i propri valori fondamentali e quindi fare chiarezza con se stessi rispetto quello che si vuole e quello che non si vuole nella propria vita. 

2. Riconoscere le proprie emozioni distruttive: imparare a riconoscere ed entrare in contatto con emozioni maggiormente sane e che ci sostengano nei momenti di difficoltà. 

3. Lavorare sull’immagine di se: molto spesso ci armiamo di buoni propositi e determinazione (voglio dimagrire, voglio smettere di fumare etc..) ma se prima non modifichiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi tenderemo inconsciamente a sabotarci. 

In questo articolo ci occuperemo dei valori e della loro importanza per migliorare il nostro benessere psicologico e la nostra autostima. 

Da dove nascono i nostri valori? 

Cos’è importante per me? Perché ho preso questa decisione? Come mai sono in accordo con alcune persone mentre con altre nascono spesso incomprensioni? 

I nostri valori sono una bussola interna che seguiamo giorno per giorno e di cui molto spesso non siamo nemmeno consapevoli. 

Secondo Lecky gli individui si muovono verso la coerenza del sé cioè cercano di conservare la propria identità attraverso la costruzione di un sistema di valori (credenze) che ci guidi coerentemente nel mondo. 

Prova per un istante a pensare a quali cose rivestono maggior importanza per te, è possibile che siano legate da uno stesso valore? 

Perché i valori sono importanti? 

S.Andreas, uno psicoterapeuta della Gestalt famoso per il suo lavoro con le tecniche della PNL(Programmazione Neuro Linguistica), ha definito l’autostima come ”la capacità di agire in conformità con i propri valori”

Molto spesso infatti quando le persone non hanno chiari quali siano i propri valori, sperimentano la sensazione di frustrazione e delusione di occupare la maggior parte del proprio tempo in attività che davvero non sono importanti per loro, un po’ come essere in viaggio ma senza sapere se ci stiamo muovendo verso la giusta destinazione. 

Secondo R.Dilts infatti i valori sono le porte di accesso a quegli stati emotivi che vogliamo provare. 

Non è raro sentire persone che per 8 ore al giorno lavorano svogliati e con fatica e poi alla sera o nel week-end si dedicano a qualcosa che li appassiona davvero trasformandosi in persone completamente diverse. 

Oppure, persone che non essendo consapevoli dei propri reali valori e di conseguenza non riuscendo a viverli, provano un senso di delusione e vuoto che colmano con comportamenti disfunzionali. 

Prova a notare un altro fenomeno interessante, hai mai notato come tendiamo spontaneamente a stare maggior tempo con persone che hanno i nostri medesimi valori e meno con chi ha valori diversi dai nostri? 

Vivere seguendo i nostri valori significa agire coerentemente con quello che secondo noi è il senso della vita, cosa è importante per provare una maggiore soddisfazione in quello che facciamo e di conseguenza una maggior sicurezza e sensazione di pace interiore. 

Quali sono i nostri valori? 

Per capire quali sono i nostri valori basta chiedersi: 

”Cosa è importante per me?” 

Nel lavoro che facciamo nei gruppi esperienziali e nelle consulenze private solitamente vengono espressi valori molto generali

La cosa più importante per me è la salute

Non potrei mai fare a meno della mia famiglia

La libertà prima di tutto etc..

Se ponessi a te questa domanda che tipo di risposta si potrebbe ottenere? 

Quali sono i valori che ritieni importanti per te? 

Valori “mezzo” e valori “fine” 

Prendiamo ad esempio l’elenco di valori scritto qui sotto:

La cosa più importante è:

l’amore

la famiglia

il lavoro

Questo elenco ci permette di andare oltre e fare un’ultima distinzione importante; il lavoro e la famiglia più che dei valori sono dei mezzi per ottenere gli stati emozionali che vogliamo sperimentare, il fine che in questo caso è l’amore. 

Quando ad esempio una persona mi dice: "La cosa più importante è il lavoro (mezzo)" la mia domanda successiva è: "Cosa ti da il lavoro (fine)", le risposte possono essere tranquillità, pace, sicurezza etc.. 

Questo è il valore per lui importante. 

Questa distinzione ci permette di iniziare a prendere consapevolezza degli automatismi che abbiamo costruito per raggiungere e provare certi stati emotivi per noi importanti, la confusione a volte tra mezzi e fine, ed iniziare a distinguere quelli funzionali da quelli disfunzionali, quelli che ci aiutano a vivere con soddisfazione e quelli che dobbiamo abbandonare per stare meglio. 

Riassumendo: 

1) I valori sono qualcosa di intimo e personale, così come i significati che gli vengono attribuiti. 

2) Una seconda caratteristica importante dei valori é quella che solitamente ci associamo spontaneamente a chi condivide i medesimi valori

3) Possono dipendere dalla cultura di appartenenza, dalla famiglia di origine oppure dipendere dal contesto in cui viviamo ed in generale le persone tendono ad affidarsi a valori immutabili. 

Addirittura per una specifica comunità i valori possono delineare l’identità del gruppo stesso. 

Migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri: scoprire le proprie regole. 

Il mese scorso l’articolo che ho trattato era relativo alla scoperta dei propri valori ed alla loro importanza. 

I valori infatti sono una sorta di bussola che ci orienta nel mondo decidendo per noi quali siano le cose importanti di cui occuparci perchè rivestono particolare importanza nella nostra personale scala di valori 

Lo scopo dell’esercizio era quello di imparare a riconoscere ed osservare cosa accade quando diventiamo maggiormente consapevoli dei valori per noi importanti, e scegliamo di investire maggiori energie nel perseguire il loro soddisfacimento. 

Qual è il tema principale di questo articolo? 

In questo articolo tratteremo la parte successiva alla scoperta o "estrazione dei valori" come viene abitualmente descritta. 

Perché non basta conoscere i propri valori? 

I valori esprimono ciò che una persona ha imparato a considerare importante nella vita. 

Ad esempio un persona potrebbe dire le cose più importanti per me sono: 

La libertà 

La salute 

L’amore 

La tranquillità 

Questo indica gli stati emotivi che la persona desidera sperimentare per poter provare benessere nella sua vita, ma non ci dice in concreto questo accade o cosa debba accadere perché ad esempio la persona senta di essere in salute o libera. 

Cosa sono le regole 

Le regole sono la fonte del piacere e del dolore che proviamo mentre ci muoviamo verso la soddisfazione dei nostri valori, in altre parole sono gli standard o i “criteri” (R.Dilts, 1987) che abbiamo costruito in noi per sentirci o meno dentro l’emozione che vogliamo provare. 

Ad esempio una persona può avere come valore la tranquillità e sentirsi tranquillo quando può staccare per qualche minuto il telefonino e dedicarsi ai propri figli. 

Come funzionano le regole? 

Le regole hanno una struttura schematizzata in questo modo 

SE    ALLORA 

La parte se contiene tutte le nostre regole personali per accedere ad esempio all’emozione tranquillità

Es. 

SE ho 200.000 euro in banca    ALLORA sono tranquillo 

Oppure: 

SE mia moglie mi ama    ALLORA è disposta a seguirmi in un'altra città 

Questi sono degli esempi di quali regole possono esserci all’interno di valori come amore e tranquillità, ma ognuno di noi ha imparato a costruire dentro di se diverse regole a volte proprie a volte prendendole dal contesto sociale e familiare. 

Perché le regole sono importanti? 

Un discorso all’apparenza semplicistico come questo è uno stimolo per comprendere cosa è importante per il nostro paziente e magari per aiutarlo a rendersi consapevole di quali regole interne dispone per stare bene. 

La maggior parte delle persone si crea regole che molto spesso fanno stare male invece che bene. 

Regole esterne 

Un esempio di come le persone sperimentano emozioni negative è quando affidano la possibilità di stare bene a persone, ad altri. 

Spesso le regole possono dipendere da azioni di altri

“Mi sento amata ogni qual volta che il compagno mi abbraccia” è un esempio che molto spesso, se viene ulteriormente approfondito, è il capostipite di ulteriori regole stabilite dalle persone, dove il controllo dei nostri stati d’animo viene affidato a qualcosa o qualcuno esterno a noi.

In altre parole conoscere le proprie ed altrui regole personali è come immaginare di possedere diversi “accessi” agli stati emotivi che vogliamo provare. 

Conoscere queste regole può aiutarci a costruire percorsi neurologici di vasta portata che ci portino a provare quegli stati emotivi che vogliamo che conducono al nostro benessere psicologico.

Dott. Manuel Mauri
Milano (MI)

Migliorare l'autostima

L'autostima dipende dal voto che diamo nella quotidianita' a noi stessi, il nostro vivere e il raggiungimento di un obiettivo

“Non vediamo le cose per come sono ma per come siamo” 
Anais nin

 

Lo psicologo William James (1842-1910) è stato tra i primi a studiare un particolare fenomeno: alcune persone con scarse abilità sembravano dotate di una sicurezza di sé ostentata ed incrollabile, mentre altri stimati da tutti e ritenute persone valide diffidano delle proprie qualità.
Ancora oggi riviste, programmi televisivi e libri di auto-aiuto propongono delle “ricette” e dei consigli per migliorare la propria autostima, dando l’illusione che esista una ricetta che vada bene per tutti, dimenticando la componente individuale che ci caratterizza come persone. 

Cos'è l'autostima? 

In realtà l’autostima è qualcosa di molto più semplice e personale; l’autostima è semplicemente una stima, una valutazione, o se vogliamo la risposta alla domanda: ”Cosa penso di me?”. 

Se ci valorizziamo la nostra autostima sarà alta altrimenti sperimenteremo quella che viene chiamata bassa autostima. 

Da dove nasce l'autostima 

Alcuni autori come ad esempio Alice W. Pope (1992), sostengono che la stima di sé origini dal confronto tral'immagine che ciascuno ha di se stesso e l'immagine di ciò che si vorrebbe essere

In questo senso, tanto più il "come siamo" è lontano da il “come vorremmo essere” tanto più ci si sente come persone di minor valore e si prova insoddisfazione nei propri confronti. 

Un esempio può essere quello di una persona che vive una relazione affettiva insoddisfacente; nella sua mente immagina una relazione ricca e appagante mentre nella realtà quello che vive è una rapporto scadente e lontano dal suo ideale. 

La prima cosa da capire quando sperimentiamo bassa autostima è quindi chiedersi: cosa sto valutando di me stesso? Perché è così importante per me? 

Perchè l'autostima è così importante? 

L’autostima è solo una componente del nostro benessere psicologico ma funziona come una particolare lente che ingigantisce o miniaturizza le nostre risorse personali. 

Chi sperimenta bassa autostima non sentendosi sufficientemente sicuro del proprio valore e delle proprie qualità, evita di scegliere e agire per un eccessivo timore di sbagliare, sperimenta maggior incertezza e difficoltà a staccare dalla situazione problematica per cercare una soluzione e quando vive un insuccessosoffre maggiormente, associando l’accaduto esclusivamente ad una sua mancanza mentre quando sperimenta un successo tende a svalutarlo, sminuirlo. 

Cosa bisogna fare per migliorare la propria autostima? 

La base da cui partire è quella di considerare che una bassa autostima non è una condizione permanente; ci sono dei momenti e dei periodi particolari in cui la nostra autostima è bassa e altri no. Non è una condizione permanente. 

Chi sperimenta bassa autostima infatti vive la sensazione di perdere il controllo dei propri stati d’animo sentendosi spesso mancare le forze e la determinazione per raggiungere i propri obiettivi. 

Gli elementi chiave 

Per migliorare la propria autostima è importante occuparsi dei seguenti aspetti:

Scoprire quali sono i propri valori fondamentali e quindi fare chiarezza con se stessi rispetto quello che si vuole e quello che non si vuole nella propria vita.Riconoscere le proprie emozioni distruttive: imparare a riconoscere ed entrare in contatto con emozioni maggiormente sane e che ci sostengano nei momenti di difficoltà.Lavorare sull’immagine di se: molto spesso ci armiamo di buoni propositi e determinazione (voglio dimagrire, voglio smettere di fumare etc..) ma se prima non modifichiamo l’immagine che abbiamo di noi stessi tenderemo inconsciamente a sabotarci.

E’ importante considerare l’autostima come una spia di allarme; quando cala ci avvisa che stiamo inseguendodesideri altrui trascurando quelli che sono i nostri reali bisogni.

Agire per modificare la nostra autostima - Dott. Manuel Mauri 

martedì 3 marzo 2015

5 modi scientificamente approvati per mantenere la motivazione alta.

“Gli ostacoli non mi fermano. Ogni ostacolo si sottomette alla rigida determinazione. Chi guarda fisso verso le stelle non cambia idea”

– Leonardo da Vinci


Come fai a credere alle mie parole?

Ieri sono capitato in un blog brutto. Grafica noiosa, articoli poco ispirati e poco coinvolgenti.

Mi sono chiesto: perché dovrei credere a questo autore? Perché dovrei prendere quello che dice per la verità assoluta?

Poi mi è passata per la mente l’idea che un ipotetico lettore potesse pensare la stessa cosa di Mindcheats.

Quindi mi sono detto: okay, adesso scrivo un articolo a prova di bomba. E gira che ti rigira, ho messo insieme una serie di ricerche scientifiche con alcuni consigli per tenerti motivato e focalizzato sull’obiettivo.

Un po’ come ho fatto settimana scorsa con i 12 consigli per avere successo.

1 – Trova gli obiettivi giusti

Molte persone si pongono gli obiettivi sbagliati. Credono di volere una cosa, ma in realtà ne vogliono un’altra.

Se non riesci a metterti in azione, forse il problema sta qui e non in una mancanza di motivazione.

Il primo passo, quindi, è di definire con precisione i tuoi obiettivi e focalizzarti su quello che per te è veramente importante. Per farlo dai un’occhiata a questa lista, poniti tre obiettivi per ogni categtoria e scegli solo i tre più importanti per te in questo momento:

Salute e benessere;Crescita personale e passioni;Carriera;Amici;Famiglia;Ambiente;Divertimento;Soldi;Vita sentimentale.

2 – Scopri se hai la motivazione adatta

Quando hai poco tempo da dedicare a quello che vuoi fare, non puoi permetterti di iniziare e lasciare a metà dei compiti. Per questo è opportuno eliminare gli obiettivi che comunque non raggiungerai. Come i propositi di inizio anno.

Io oggi ho dovuto scegliere fra scrivere questo articolo e andare ad allenarmi. Ho scelto questo blog perché il mio peso forma, dopotutto, l’ho già raggiunto.

Per avere sempre la motivazione al massimo, segui questi cinque criteri:

Lo faresti lo stesso se non ci fosse alcuna motivazione estrinseca (come dei soldi) e nessuno sapesse che hai completato l’obiettivo? Se rispondi sì, allora hai quella che gli esperti definiscono motivazione intrinseca. Molto più potente dell’andare alle ricerca della ricompensa o dell’approvazione altrui; Sii specifico. Mai, mai e mai rimanre sul vago quando ti poni un obiettivo. Tu non vuoi studiare per l’esame di maturità, tu vuoi passare con almeno un punteggio di 90 studiando due ore al giorno.Cerca una motivazione positiva. La paura è un ottimo motivatore, ma funziona solo nel breve termine. Sul lungo periodo, solo uno scopo positivo e di miglioramento ti garantirà il successo. Tu non vuoi dimagrire per la paura di problemi di salute, ma perché vuoi vivere meglio.

3 – Visualizzati mentre vai verso il tuo obiettivo

La focalizzazione mentale è uno strumento molto potente per la motivazione.  Immaginati sia mentre sei sulla strada per completare il tuo obiettivo, sia quando l’hai raggiunto.

Ma non fermarti all’immaginazione, fai anche qualcosa di più concreto. Stampa delle immagini che ti ricordino sempre perché ti sei posto un determinato obiettivo, e quali sono i benefici che ne avrai.

Ma non andare troppo oltre: una ricerca di Gabrielle Oettingen per la New York University dimostra che puoi motivarti solo se ti poni obiettivi visti dalla tua mente come raggiungibili.

Un’altra cosa che devi visualizzare sono gli ostacoli che dovrai affrontare. Questo ti aiuterà a superarli più facilmente, perché la tua mente sarà già focalizzata sullarisoluzione dei problemi.

4 – Misura gli obiettivi in ordine cronologico

Una ricerca di Heidi Grant-Halvorson alla Columbia University ha dimostrato che, per raggiungere gli obiettivi, è meglio misurare i progressi piuttosto che la strada ancora da fare.

Se quindi vuoi perdere 20 kili, non pensare che te ne mancano altri 10 dopo 4 mesi di dieta. Pensa che ne hai già persi 10 e datti una ricompensa per la tenacia. Questo non solo terrà alta la tua motivazione, ma ti farà vivere più serenamente.

5 – Trova un grilletto

Dall’inglese “trigger”, appunto grilletto.

O come lo chiama Grant-Halvorson, lapianificazione se-quindi.

Vuoi prendere l’abitudine di andare avanti a scrivere il tuo romanzo ogni giorno? Allora collegalo ad un altro evento quotidiano che non salti mai. Ad esempio, “scriverò per 30 minuti ogni giorno dopo aver preso il caffè.”

Il cervello funziona tramite associazione, e con questa tecnica associerai il caffè allo scrivere. Dopo un mese il cervello lo farà in modo automatico.

In più creare associazioni semplifica la vita, perché la mente metterà il pilota automatico verso una routine positiva e di successo.

Conclusione

Questi cinque metodi per mantenere alta la motivazione sono testati scientificamente. Se anche tu sei una persona che crede nella scienza e nella tecnologia, allora non perdere tempo e inizia subito ad applicarli!

Se invece vuoi qualcosa di più alternativo, potresti provare il mio metodo della moneta magica

Tu quali altri consigli vorresti dare a chi fa fatica a trovare la motivazione per raggiungere i suoi obiettivi? Fammelo sapere nei commenti!

fonte: mindcheat

mercoledì 19 novembre 2014

Vi Presento Joe Black - Colpo di Fulmine!



*______* <3 CLICCA E POI VAI SU "WATCH IT"
PER VEDERE IL VIDEO! Scena indimenticabile :) !!
BUONA VISIONE :* SPERO APPREZZERETE.
LASCIATE UN COMMENTO ;) !

--- il post che troverai anche cliccando sul video ---

"Amore mio... ma come fai a starmi dentro ogni pensiero?"
una canzone di Claudio Baglioni diceva... ebbene l'Amore
è un qualcosa che non si spiega... non ha un perché...
nasce, cresce... e se uno dei due non c'è veramente... muore...
ma non muore nel cuore della persona che ha amato veramente...
che soffre... magari scrivendo anche solo un pensiero... un pensiero...
come questo... che sto scrivendo adesso io... amare mi ha portato 
a soffrire... eppure con tutto il cuore amerei ancora...
perché non ci si sazia mai di amare... è la cosa più bella della vita...
bisogna farsene una ragione... l'Amore farà parte dei nostri giorni...
ugualmente... altrimenti un giorno ne sentiremo ugualmente
la mancanza... quel posto vuoto da riempire... amore, psiche, cuore, mente...
amare è tutto... e il tutto delle volte non ci basta... ma dobbiamo fruttarlo! 
Bisogna che tutti si risveglino, risveglino i loro cuori e l'Amore che vi han sepolto! 

©*LorySmile* - Lorenza Cicero.
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sabato 15 settembre 2012

Confidenze con voi... l'Università!

Buona giornata ragazzi e ragazze!
Oggi siete felici come una Pasqua o tristi? Bhé io nessuno dei due!!
Devo studiare e seriamente, frequento una facoltà che comunque non va mai liscia come l'olio (o quasi mai), ma io ho un po' rallentato a causa del fatto che ho frequentato dei corsi aggiuntivi e diversi lavori nel tempo. Sono fuori corso ma ho un'ottima media e mi sono preposta di studiare diverse materie per gran parte delle ore diurne e intervallarle con qualche pausa, ho organizzato il tempo in tal modo da non dilungarmi troppo solo con una materia e cerco di prefissarmi un traguardo da raggiungere ogni giorno, senza fare troppo leva sul numero di pagine da studiare, ma più che altro sull'argomento da raggiungere entro la giornata. Adesso ho in progetto quattro materie, tutte e quattro non sono uno scherzo, ma nella mia facoltà (Scienze Informatiche, curriculum per le Investigazioni Scientifiche) per me ci sono si e no 4 materie che sono fattibili in maniera semplice soltanto seguendo le lezioni, le restanti, per un totale di circa 32 materie, non sono un gioco da ragazzi... poi bisogna vedere se si vogliono scegliere per materie a scelta delle sciocchezze o qualcosa di più pesante ma che ti può servire per un futuro "particolare" che potresti avere, se solo ti impegnassi!! Certe volte alcune materie ti fanno passare la voglia di studiare, ma il mettersi alla prova e voler raggiungere traguardi, ti fa andare avanti a denti stretti, a tutti i costi! Questa è la sensazione più bella, che può aiutare chiunque a studiare con più interesse e audacia!! :D
Se qualcuno di vuoi vuole esporre un suo metodo di studio, può farlo in un commentino qua sotto, sarò ben felice di rispondervi! Dopo il mio sfogo, ritorno ai miei libri... che è meglio!! Gli esami di fine settembre sono alle porte!!! Buona giornata ancora a tutti voi... by *LorySmile*.

venerdì 3 agosto 2012

Lo studente strategico (Borkowski 1988).

1. Conosce molte strategie utili all'apprendimento

2. Capisce quando, dove e perché
queste strategie sono importanti

3. Sceglie saggiamente le strategie
e le applica operando un monitoraggio

4. E' intrinsecamente motivato

5. Aderisce ad una visione incrementale della crescita della mente, ovvero
ritiene che con l’impegno le conoscenze si possano sviluppare ogni giorno di più

6. Non ha paura dell’insuccesso: comprende
che è indispensabile per conseguire il successo

7. Non è ansioso di fronte alla prova, ma piuttosto
considera le prove come occasione per imparare

8. Crede nello sforzo attentamente organizzato

9. Utilizza se stesso anziché gli altri
come pietra di paragone per giudicare il successo

10. E’ sostenuto da genitori, scuola e società

Puoi Farcela :D !

Puoi farcela! :D

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