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sabato 14 gennaio 2017
venerdì 19 febbraio 2016
mercoledì 20 gennaio 2016
GRAZIE!
9632 VISITE ;) UN GRAZIE INFINITO!
Ma che fine ha fatto *LorySmile*?
Vi rispondo subito... sono stata impegnata a ricreare il sito!
Da oggi posterò tutti gli argomenti che mi richiederete sul guestbook !
Buon 2016 a tutti voi <3 !
mercoledì 30 dicembre 2015
Formula per liberare il cervello dal giudizio.
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sabato 24 ottobre 2015
Ho deciso di ro-vi-nar-mi :p !
Ma dandovi il mio contatto FB e suggerendovi
di SEGUIRLO :) si trova a questo link: (( QUI ))
Cliccate AVANTI che spunterà in alto a destra
e potrete seguirmi per conoscermi meglio!
e potrete seguirmi per conoscermi meglio!
Buon giornata e buon week end a tutti voi!!
venerdì 2 ottobre 2015
Android su Windows e MAC... cosa scaricare? BlueStacks.
BlueStacks per Windows è un software gratuito che non fa da emulatore del sistema Android ma che permette di poter usare solo le applicazioni da Windows.Il download del programma è un file di installazione da 118 MB compatibile con le versioni x86 e x64 di Windows 7, Windows XP e Vista; al momento si può scaricare BlueStacks in versione beta quindi ancora non definitiva e non priva di bug. Su Windows e su Mac, dopo l'installazione, si può far comparire il BlueStacks Gadget che rimane visibile sul lato destro desktop come fanno i normali gadget Windows.
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TEST - La frequenza che fa piangere le persone
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martedì 22 settembre 2015
I BENEFICI PSICOFISICI DELLA DANZA DEL VENTRE
A cura della Dott.ssa Monica Monaco
|
Esistono numerosi benefici per il corpo e per la mente che vengono abitualmente associati all'esercizio di quest'antica arte, definita anche Danza Orientale, chiamata Raks Sharki in lingua originale e Belly Dance in inglese.
A livello fisico si verifica un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale, mentre a livello psicologico i vantaggi ottenibili sono stati spesso indicati in termini di rilascio delle tensioni, di acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea, di un senso di rinascita e di riscoperta della femminilità.
A questo punto si potrebbe cominciare a dubitare che si stia parlando della stessa danza del ventre che si crede di conoscere, poiché l'immaginario occidentale è ricco di danzatrici del ventre che si esibiscono per gli uomini, sottolineando più l'esperienza relazionale-sensuale legata a questa danza.E' dunque utile fare un passo indietro e tornare alle origini della danza orientale per comprenderne il suo significato antico che è strettamente connesso alle sue valenze terapeutiche psicofisiche e che consente di rileggere una simile esperienza nelle sue possibilità personali-terapeutiche per chi la compie, che tuttavia non escludono né la relazione, né la sensualità.
E' una sorpresa per molti scoprire che la danza orientale non nasce per essere uno spettacolo che allieta gli uomini, bensì come una danza delle donne per le donneche si ricollega ad antichi culti religiosi legati alla madre terra che propiziavano e celebravano la fertilità nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia. Si narra che essa venisse danzata in cerchio intorno alla partoriente dalle altre donne che, in questo modo, partecipavano simbolicamente alla messa alla luce del nascituro, o ancora che fosse utilizzata durante le festività agricole per propiziare un buon raccolto.
La sua natura veniva associata dunque ad una femminilità-fertilità e non vissuta esclusivamente come sensualità.
La sua natura veniva associata dunque ad una femminilità-fertilità e non vissuta esclusivamente come sensualità.
Questi riferimenti storici rappresentano una premessa necessaria prima di incominciare l'approfondimento dei diversi aspetti che permettono di leggere le potenzialità benefiche di una danza che può rappresentare una forma di sintesi dei contributi della musicoterapia, della danzamovimentoterapia e della psicologia dello sport.
Aspetti terapeutici nella danza orientale
Partendo dall'idea che un'esperienza di confronto con la danza orientale è un vissuto prima di tutto personale, si possono meglio comprendere quali sono le caratteristiche che contribuiscono a farne un momento dalle possibilità terapeutiche.
Essa infatti possiede alcune peculiarità, da lungo tempo studiate nell'ambito della musicoterapia, che hanno specifiche influenze fisiche e psichiche globalmente definite effetto di rilassamento.
Il cuore della musica orientale batte ritmi distensivi, pacificanti e tranquilli ma, allo stesso tempo, rallegranti i quali attivano facilmente una risonanza sui nostri ritmi fisiologici che tendono ad entrare in sintonia con essi.
Ne conseguono emozioni positive e sentimenti salutari come serenità, gioia, senso di fiducia nelle proprie abilità e intimità con se stessi, che dipingono di nuova luce persino i volti delle esordienti che decidono di sperimentare le prime lezioni di danza orientale. Forse sono proprio espressioni come queste che, catturate sui volti delle danzatrici orientali, hanno generato nuove denominazioni di questa disciplina nota anche come danza della felicità.
Il rilassamento è agevolato anche dalla monostrumentalità dominante in queste musiche flautate e piene di suoni ritmati, vibrati e profondi, prodotti da strumenti a corda, a percussione o aerofoni, lontani dagli interessi e dalle consuetudini musicali occidentali ormai piene di chitarre elettriche e suoni ottenuti da sintetizzatori.
Inoltre diversi studi neuropsicologici, compiuti grazie all'ausilio di moderne tecniche di bioimmagine, hanno evidenziato come in tali melodie le combinazioni sonore inarticolate e talvolta ripetitive stimolano la creatività dell'inconscio attraverso l'attivazione di diverse aree dell'emisfero cerebrale destro, deputato alle attività immaginative.La musica orientale è quindi, nella danza del ventre, il primo passo verso il recupero di aspetti spesso sovrastati dalle richieste logiche e razionali che la vita attuale ci rivolge costantemente.
Attraverso la musica e la danza orientale, la creatività ritrova un suo spazio dove la ragione si concilia con la passione. Questo aspetto benefico, legato ad una vera e propria forma di espressività artistica, è stato il motivo per cui una la danza del ventre è stata anche definita danza della poesia.
E' così che sui suggestivi ritmi dell'Egitto, della Turchia o del Libano, il corpo può diventare mezzo per disegnare e imitare le forme più svariate (cerchi, otto, onde, cammelli, gabbiani…) su cui si concentra, quasi in modo ipnotico, l'attenzione di chi le esegue, con il risultato che pensieri e preoccupazioni vengono abbandonate, almeno per un po'…
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Il ritmo della musica cattura il corpo delle danzatrici trasformandolo in un vero e proprio strumento musicale. Le cinture di chiffon ricche di medaglie allacciate in vita ed i sonagli che abbelliscono il corpo delle ballerine permettono, attraverso movimenti caratteristici che coinvolgono singolarmente busto, fianchi e braccia, di partecipare alla costruzione e alla ricostruzione della melodia in una coreografia che lascia ampio spazio all'improvvisazione. Oltre al movimento di singole parti del corpo infatti, un altro principio su cui si fonda la danza del ventre è quello della libertà di manifestare quello che si prova (dolcezza, gioia, sensualità, malinconia, rabbia…) attraverso la combinazione e le varianti dei passi-base.
Ciò può divenire un importante momento psicologico di catarsi in cui le emozioni abitualmente trattenute vengono espresse grazie ad un processo di sublimazione che opera una loro trasformazione in forme la cui manifestazione è personalmente e socialmente accettabile.L'espressione simbolica di sé trova in tal modo diverse strade che si intrecciano e, attraverso i processi creativi, acquista il sapore del gioco e della fantasia. Ne è un esempio il far tintinnare i sonagli sul proprio corpo che consente di conoscersi meglio aumentando la propria consapevolezza fisica attraverso un'esperienza sensoriale che ricorda la passione infantile per gli oggetti sonori che guidano alla scoperta del mondo.
Attraverso i movimenti coreografici e incantatori delle braccia che accompagnano i passi egiziani, tunisini, si scoprono allegramente le risorse e le potenzialità espressive del movimento di un corpo che spesso, nelle nostre civiltà, è vissuto esclusivamente all'insegna del bello e statuario. In questo modo, nel flusso sempre più morbido del movimento (fino ad ondeggiare come in un liquido!), trovano spazio le emozioni.La riscoperta del linguaggio del movimento consente di immaginare facilmente i vantaggi psicologici della danza orientale che, in tutti quei casi in cui il corpo è vissuto come un problema (ad es. dismorfofobie, disturbi alimentari, esiti di abusi sessuali…) può, pur senza sostituire ed escludere un opportuno trattamento psicoterapeutico ed eventualmente medico, aiutare a far pace con il proprio corpo e ad accettare la propria femminilità.
Il gioco con il velo tipico della danza orientale, denominata per questo dei sette veli, consente un'esperienza che in danzaterapia viene creata con l'utilizzo di stoffe di raso o di velluto allo scopo di far risperimentare la sensorialità, facendo rivivere il piacere delle carezze attraverso il contatto con i tessuti utilizzati e riattivando l'esperienza avvolgente di contenimento che permette di sperimentare quasi una seconda pelle.Lo spazio personale in questa danza non conosce limiti di sperimentazione se non quelli della condivisione, come spesso avviene, del cerchio che rappresenta il contesto in cui frequentemente si svolgono le lezioni di danza orientale.
Il gioco con il velo tipico della danza orientale, denominata per questo dei sette veli, consente un'esperienza che in danzaterapia viene creata con l'utilizzo di stoffe di raso o di velluto allo scopo di far risperimentare la sensorialità, facendo rivivere il piacere delle carezze attraverso il contatto con i tessuti utilizzati e riattivando l'esperienza avvolgente di contenimento che permette di sperimentare quasi una seconda pelle.Lo spazio personale in questa danza non conosce limiti di sperimentazione se non quelli della condivisione, come spesso avviene, del cerchio che rappresenta il contesto in cui frequentemente si svolgono le lezioni di danza orientale.
Danzare da sole e danzare tra donne sono due esperienze molto diverse.
La forte coesione che si può sviluppare anche in gruppi corporei come quelli di danza orientale spesso si manifesta mediante la creazione di un simbolo del gruppo che può essere costituito ad esempio da un nome, da un rituale, da un saluto, da un applauso finale, ecc…
La disposizione in una forma circolare che unisce senza un inizio e senza una fine, consente di celebrare un femminile positivo, che può aiutare a superare il rifiuto totale o parziale del proprio genere sessuale, presente talvolta in alcuni momenti evolutivi o in alcune difficoltà psicologiche.
Il gruppo di danzatrici del ventre inoltre permette un naturale confronto sul femminile , senza dovere esprimere verbalmente l'argomento, offrendo un' area protetta dove alcuni aspetti quotidianamente non svelati o non vissuti possono essere sperimentati, condivisi e rispecchiati reciprocamente.
Ciò assume un valore fondamentale soprattutto in momenti critici dell'evoluzione del sé femminile, quali la pubertà e l'adolescenza, ricchi di trasformazioni corporee (la comparsa del seno o l'arrotondamento dei fianchi) che possono così essere esplorate, elaborate e accettate con più facilità.
Un intervento evolutivo attraverso la danza del ventre la riconduce nell'ambito delle cosiddette danze educative che possono sviluppare autoriflessioni che concorrono alla formazione della personalità e dell'identità.
Un altro momento del ciclo di vita in cui il gruppo di danza del ventre può diventare un gruppo importante psicologicamente è quello della gravi-danza; in tale momento esso infatti si presta per la condivisione di un altro aspetto peculiare della femminilità: la generatività. Attraverso la sperimentazione di movimenti morbidi, lenti e dolci, le future mamme entrano in contatto con i propri figli cominciando a cullarli con i loro movimenti che, allo stesso tempo, rendono più elastici alcuni muscoli coinvolti nel parto.
In questo modo si possono consolidare le basi della relazione madre-bambino e, allo stesso tempo, la danza del ventre può essere cominciata a pensare dalle gestanti come una risorsa per rimettersi in forma allegramente dopo il lieto evento. Questo può tornare utile per affrontare le difficoltà che possono nascere nel rapporto con il proprio corpo cambiato dalla gestazione, contribuendo a prevenire uno degli aspetti cognitivi che sembra contraddistinguere l'autopercezione corporea nella depressione post-partum.
La presenza del maschile (non sono rari i bravissimi insegnanti e ballerini di danza orientale!) può rappresentare un livello intermedio nel passaggio dall'espressione delle parti di Sé riscoperte solo tra donne, alla loro manifestazione in un contesto più reale che è per sua natura misto.
Precisazioni
I benefici fino ad adesso chiamati in causa in relazione all'esercizio della danza del ventre potrebbero farla sembrare quasi una danza magica. Per questa ragione sono opportune alcune precisazioni conclusive da parte di chi crede negli interventi terapeutici seri e metodici:
- I cambiamenti terapeutici sono potenzialità della danza del ventre le cui manifestazioni e la cui intensità dipendono dalla disponibilità a mettersi in gioco e dalla costanza delle partecipanti, nonché dalla competenza del conduttore. Ciò significa che non tutte le lezioni di danza orientale possono avere tutte le valenze terapeutiche descritte. Conseguentemente la conduzione di incontri con obiettivi danzaterapeutici va affidata a professionisti adeguatamente formati o danzatori e danzatrici affiancati da esperti in danzaterapia.
- L'esperienza della danza orientale , anche nella sua forma terapeutica più completa rappresentata dalla danzaterapia, non esclude la necessità di altre forme di intervento nel trattamento del disagio psicologico.
- Il gruppo di danza , pur non nascendo come gruppo terapeutico, può fornire contributi positivi alla vita psicofisica delle sue componenti.
- Prima di iscriversi ad un corso di danza del ventre è sempre utile sentire il parere del medico di fiducia e, in particolare in gravidanza, sottoporsi alla consulenza ginecologica in itinere.
Un sentito ringraziamento a Jamila, istruttrice di danza orientale e danzatrice del ventre (foto), guida magistrale tra le emozioni della danza orientale Monica Monaco
BIBLIOGRAFIA
Il presente articolo rappresenta una rilettura della danza orientale in termini di applicabilità nella danzaterapia. La letteratura sull'argomento è quasi inesistente; conseguentemente vengono riportati alcuni riferimenti che possono consentire l'approfondimento di diversi aspetti discussi:
- AA.VV., Appunti e opuscoli degli incontri sulla danzamovimentoterapia.
- Artusio F., 1987, Musicoterapia Orientale , Editrice Vita, Perugina.
- Baldaro Verde J. (1987) Donna Maschere e Ombre, ontogenesi dell'identità femminile , Raffaello Cortina Editore, Milano.
- Cantarella G. (2001) Gruppi terapeutici femminili . In:Vanda D.(a cura di)Il sogno del femminile. Percorsi di trasformazione attraverso i gruppi . Franco Angeli, Milano.
- Hall Z.M. (1992) Group Therapy for Women Survivors of childhood sexual abuse. Group analisis , volume 25, n.4.
- Panepucci A. (1995) (a cura di), Psicoanalisi e identità di genere , Laterza. BENEFICI PSICOFISICI DELLA DANZA DEL VENTRE
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giovedì 10 settembre 2015
Gli ultimi saranno i primi.
In quel tempo, Pietro prese a dire a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù gli rispose: «In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno primi».
Commento al Vangelo del giorno: Gli ultimi saranno primi
Dio ha un grande cuore (cf lGv 3,20), e se guardiamo con sincerità la nostra vita, allora sappiamo bene che qualunque cosa abbiamo lasciato per lui, egli ce l’ha veramente ricambiata «cento volte tanto». Non possiamo superarlo in generosità. Dio non attende l’altra vita per darci la ricompensa, ma «dona fin da questa vita cento volte tanto» (Teresa d’Àvila), anche se questo mondo rimane un mondo di persecuzioni, di dolore, di sofferenze. (Joseph Ratzinger)
“Lasciare” è la parola chiave di oggi. A partire da Pietro, che, forse, con un pizzico di rammarico e di nostalgia fa notare a Gesù che la Sua richiesta è “troppo” alta. Gesù accoglie l’osservazione, ma aggiusta il tiro. Non per ricevere consensi, ma per ricordarci che avere non è tutto. Possiamo anche non avere “casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi”, ma tutti abbiamo un cuore che può diventare casa accogliente, fratelli e sorelle che giocano e sorridono, padri che si prendono cura dei deboli, madri che generano alla fede, figli di speranza, campi di carità. Possiamo anche non avere un futuro, ma di certo abbiamo tutti un passato e un presente da nutrire di fedeltà sempre nuova. A riguardo Madeleine Delbrel afferma: “Non dovete nessuna fedeltà al passato in quanto passato; darete fedeltà soltanto a ciò che a voi ha portato di eterno, cioè di carità”. Per fare il bene ogni luogo è buono. Ce lo insegna pure san Filippo Neri, le note della sua vita apostolica ci dicono che li visse all’insegna della libertà e della carità: “La vita contemplativa che egli attua è vissuta nella libertà del laico che poteva scegliere, fuori dai recinti di un chiostro, i modi ed i luoghi della sua preghiera: Filippo predilesse le chiese solitarie, i luoghi sacri delle catacombe, memoria dei primi tempi della Chiesa apostolica, il sagrato delle chiese durante le notti silenziose. Coltivò per tutta la vita questo spirito di contemplazione, alimentato anche da fenomeni straordinari, come quello della Pentecoste del 1544, quando Filippo, nelle catacombe si san Sebastiano, durante una notte di intensa preghiera, ricevette in forma sensibile il dono dello Spirito Santo che gli dilatò il cuore infiammandolo di un fuoco che arderà nel petto del santo fino al termine dei suoi giorni”.
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venerdì 4 settembre 2015
Gray *_* come resistere a due occhioni di micio!
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mercoledì 2 settembre 2015
© Raf - Inevitabile Follia © + *LorySmile*
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lunedì 24 agosto 2015
Studiare che passione!
Buon giorno! Svegliati pimpanti o no stamattina? Voglio darti una novità!
Sei uno studente? Vuoi migliorarti nello studio, migliorarti in generale?
Ho aperto un nuovo blog su misura per te ;) !
Posterò di volta in volta tante novità
che ti aiuteranno ad accrescere la tua volontà di dare del tuo meglio!
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martedì 18 agosto 2015
Riprogrammare il subconscio e il sistema di credenze.
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lunedì 17 agosto 2015
Arisa: “Credo che se ci fosse stato Facebook Mia Martini non sarebbe morta”
La cantante pubblica sul suo profilo un pensiero piuttosto impegnativo, ricordando Mimì ed elogiando il social network, oltre che contestare qualche protesta di troppo alle sue ultime pubblicazioni su Facebook.Arisa aveva dato già modo di far parlare di se nelle scorse settimane, per i selfie senza trucco al mattino, alcuni video pubblicati sulla propria pagina Facebook che la cantante ha successivamente cancellato, oltre che delle foto nelle quali si è immortalata con un taglio di capelli che ha diviso i fan, tra chi l'ha fortemente contestata per il taglio cortissimo, e chi invece ha apprezzato la cosa. La cantante, che da tempo rivolge ai social network pensieri più che banali, trattando la sua pagina pubblica come un vero e proprio diario di bordo della sua esistenza, tra pensieri, confessioni e racconti della propria quotidianità.
E in un ultimo stato pubblicato direttamente dalle sue vacanze in Turchia la cantante, vincitrice di Sanremo nel 2014 e conduttrice della kermesse nel 2015, ha avuto modo di contestare le proteste ei troll (come aveva già fatto in passato) di molti nei confronti dei suoi post, ma anche di elogiare lo stesso social network, tracciando un'ipotesi alquanto importante, relativa alla cantante Mia Martini e sostenendo che, con l'esistenza di Facebook, forse non sarebbe morta:
Ricevo fiotte di e-mail e di messaggi di gente preoccupata per me.
I capelli rasati sembra abbiano sorpreso parecchio ( ma se uno ha caldo deve per forza soffrire?)e il video dove facevo finta di saper parlare un'altra lingua ( che ho tolto perchè ho letto qualche commento in cui mi si rimproverava di spaventare i bambini), e il video con mia nipote Teresa dove suoniamo il piano senza vergogna ( di non saper suonare il piano).
Uff…
Sono arrivata fino in Turchia per starmene a piangere sul balcone. Ma credo sia un passaggio obbligatorio. Di riflessione profonda, di purificazione.
Entro la fine dell'estate sarò alcorrente di tutto. Adesso non so niente.
Ma non è reato.
Capita.
Passerà?
C'è qualcuno tra di voi che prevede il futuro?
Come sarà il futuro di Pippa Rosalba, in arte Arisa?
Sarà ancora in Arte ARISA? O sarà in arte boh? O senz'arte?
Non credo senz'arte. Impazzirei.
Tutti si meravigliano inoltre che io usi la mia pagina ufficiale come una sorta di diario/confessionale.
Io non ci trovo niente di strano.
Credo che se ci fosse stato fb Mimì non sarebbe morta, perchè nell'immensa solitudine avrebbe sorriso ogni tanto, grazie a qualche matto, fuori di testa che le consigliava di "uscire le tette" per avere più fans..
In questo momento io sono Rosalba Pippa in Arte Arisa, ed ho solo questo. E voi mi fate compagnia più di chiunque altro adesso.
Poi magari tra un pò arriverà qualcosa,e poi qualcuno e poi qualcun altro, di piccola taglia che mi chiamerà mamma e non potrò più dedicarvi tanto tempo.
Per ora ho i rubinetti aperti.
Ma per esperienza vi dico che..
I rubinetti aperti dissetano i campi e fanno crescere frutti dolci e succosi.
No... Tocca fare foto nuove. Adesso mi attivo....Adesso magari no..Maybe tomorrow!!Sapete(?)Ricevo fiotte di e-mail...Posted by Arisa on Venerdì 14 agosto 2015
-fonte-
sabato 15 agosto 2015
Pensieri... ©*LorySmile* - L.C.
"A facci i cu non voli"... allusione fatta da persone senza palle.
Comunemente detti "Coglioni", vanno in giro per le strade in cerca di figa, quando ne trovano è solo per semplicità di ottenimento e per aver detto boiate su altra gente. Finiscono per essere ripetitivi e col volere il male di persone che gli hanno dato praticamente tutto quello che non meritavano.
"Haters" è il secondo nome di questi individui, dato da chi sa che gli brucia solo il culo per il semplice motivo che tutte le malanove che ti buttano di proposito rallenteranno forse, ma comunque non impedirà il raggiungimento di tutti gli obiettivi di coloro che criticano; obiettivi che quegli stessi "Haters" non hanno nemmeno avuto l'idea di cominciare a ponderare, piuttosto si fanno una carriera in "bordello, guai, falsità, maschera party e apparenza".
La vita degli "A facci i cu non voli" è solo fatta di sballi, di bei visi a cattivo gioco e di "io mi comporto male con chi mi pare in maniera random, senza riflettere, senza capire, senza fare quel che sarebbe troppo dispendioso per il loro cervello con due soli neuroni e pure in lotta tra di loro, di cui ne rimarrà solo uno, che morirà di solitudine".
Il loro vento contrario porta sempre le persone degne di stima a volare più in alto, per questo vengono detti "Aquiloni", che nonostante il vento contrario, lo sfruttano per volare ancora più in alto. Talvolta gli Aquiloni arrivano a raggiungere altezze che sfiorano le ali di Aquile; per questa motivazione gli Aquiloni, dotati di grande immaginazione e di consapevolezza del fatto che il cervello non distingue le cose reali da quelle immaginate, ma può considerare reali cose immaginate a tal punto da farle diventare realtà, si rendono conto di essere diventati AQUILE e di aver capito che chiunque dica "A facci i cu non voli" non ha minimamente capito quel che si trova attorno, di fronte, alle spalle, né tantomeno nella sua testa; di fatti, anche questi tendono a credere fermamente che cose che immaginano siano reali, ma tendono ad avere immaginazioni negative che non li porta ad essere nemmeno un Aquilone. Gli "A facci i cu non voli" non raggiungeranno mai la FELICITA'. Chi non è in pace con sé stesso non sarà mai in pace col mondo, tantomeno con le persone di rispetto, e chi fa bel viso a cattivo gioco con ogni persona esistente, facendo addirittura giochi di apparenza, quali "foto", "falsi sorrisi", "falsa felicità", "falso perbuonismo", "falso affetto" (perché chi ne prova davvero non và a parlare male delle persone con cui si fa foto quando ne ha il momento opportuno), ecc... diventerà solo un "Lombrico"... cieco e viscido.
Mettetevi accanto Aquiloni ed Aquile, e date la libertà ai Lombrichi di stare soli per crescere davvero, perché hanno sempre cercato il "rumore" per dimenticarsi dei loro torti fatti, delle malefatte, di ciò che è parte di loro per sempre se non hanno risolto il tutto. Un Lombrico si può salvare solo nel silenzio della solitudine, con l'immaginazione di diventar "Bruco" e forse un giorno "Farfalla".
Non storpiate le ali a un'Aquila, quella guarirà e non si lascerà sfuggire l'occasione di vincere contro il vento.
Amate tutti... Aquiloni, Aquile, Lombrichi, Bruchi e Farfalle, ma date loro l'opportunità di crescere e le giuste condizioni per poterlo fare! O non si renderanno mai conto di ciò che commettono, non diventeranno mai umili, forti, splendidi. Non andate dietro alle apparenze e fate in modo di raggiungere le luci che esistono intorno a voi. Cuore al cuore. Anime alle anime. Verità alla verità. Sorrisi ai sorrisi. Karma. Felicità. Provvidenza. Amore. ©*LorySmile* - Lorenza Cicero
COMMENTI SONO BEN ACCETTI... GRAZIE INFINITE :* :) !
Comunemente detti "Coglioni", vanno in giro per le strade in cerca di figa, quando ne trovano è solo per semplicità di ottenimento e per aver detto boiate su altra gente. Finiscono per essere ripetitivi e col volere il male di persone che gli hanno dato praticamente tutto quello che non meritavano.
"Haters" è il secondo nome di questi individui, dato da chi sa che gli brucia solo il culo per il semplice motivo che tutte le malanove che ti buttano di proposito rallenteranno forse, ma comunque non impedirà il raggiungimento di tutti gli obiettivi di coloro che criticano; obiettivi che quegli stessi "Haters" non hanno nemmeno avuto l'idea di cominciare a ponderare, piuttosto si fanno una carriera in "bordello, guai, falsità, maschera party e apparenza".
La vita degli "A facci i cu non voli" è solo fatta di sballi, di bei visi a cattivo gioco e di "io mi comporto male con chi mi pare in maniera random, senza riflettere, senza capire, senza fare quel che sarebbe troppo dispendioso per il loro cervello con due soli neuroni e pure in lotta tra di loro, di cui ne rimarrà solo uno, che morirà di solitudine".
Il loro vento contrario porta sempre le persone degne di stima a volare più in alto, per questo vengono detti "Aquiloni", che nonostante il vento contrario, lo sfruttano per volare ancora più in alto. Talvolta gli Aquiloni arrivano a raggiungere altezze che sfiorano le ali di Aquile; per questa motivazione gli Aquiloni, dotati di grande immaginazione e di consapevolezza del fatto che il cervello non distingue le cose reali da quelle immaginate, ma può considerare reali cose immaginate a tal punto da farle diventare realtà, si rendono conto di essere diventati AQUILE e di aver capito che chiunque dica "A facci i cu non voli" non ha minimamente capito quel che si trova attorno, di fronte, alle spalle, né tantomeno nella sua testa; di fatti, anche questi tendono a credere fermamente che cose che immaginano siano reali, ma tendono ad avere immaginazioni negative che non li porta ad essere nemmeno un Aquilone. Gli "A facci i cu non voli" non raggiungeranno mai la FELICITA'. Chi non è in pace con sé stesso non sarà mai in pace col mondo, tantomeno con le persone di rispetto, e chi fa bel viso a cattivo gioco con ogni persona esistente, facendo addirittura giochi di apparenza, quali "foto", "falsi sorrisi", "falsa felicità", "falso perbuonismo", "falso affetto" (perché chi ne prova davvero non và a parlare male delle persone con cui si fa foto quando ne ha il momento opportuno), ecc... diventerà solo un "Lombrico"... cieco e viscido.
Mettetevi accanto Aquiloni ed Aquile, e date la libertà ai Lombrichi di stare soli per crescere davvero, perché hanno sempre cercato il "rumore" per dimenticarsi dei loro torti fatti, delle malefatte, di ciò che è parte di loro per sempre se non hanno risolto il tutto. Un Lombrico si può salvare solo nel silenzio della solitudine, con l'immaginazione di diventar "Bruco" e forse un giorno "Farfalla".
Non storpiate le ali a un'Aquila, quella guarirà e non si lascerà sfuggire l'occasione di vincere contro il vento.
Amate tutti... Aquiloni, Aquile, Lombrichi, Bruchi e Farfalle, ma date loro l'opportunità di crescere e le giuste condizioni per poterlo fare! O non si renderanno mai conto di ciò che commettono, non diventeranno mai umili, forti, splendidi. Non andate dietro alle apparenze e fate in modo di raggiungere le luci che esistono intorno a voi. Cuore al cuore. Anime alle anime. Verità alla verità. Sorrisi ai sorrisi. Karma. Felicità. Provvidenza. Amore. ©*LorySmile* - Lorenza Cicero
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Posted by La Matta *LorySmile* <3 on Sabato 15 agosto 2015
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martedì 11 agosto 2015
Mi sei scoppiato dentro al cuore - 6a finalissima karaoke - Lorenza Cicero
Scusate il rumore delle casse :p
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Gray *_* come resistere a due occhioni di micio!
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domenica 2 agosto 2015
Server e-Mule aggiornati (Agosto 2015)
La situazione dei server eMule è in continuo cambiamento, ogni giorno ne nascono di nuovi e ogni giorno ne chiudono molti. Per ottenere un id alto in connessione e scaricare velocemente devi avere sempre server eMule aggiornati. Inoltre avere server aggiornati e sicuri ti permette di non incappare nei tanti fake che portano virus e rallentano le connessioni. Ecco la lista aggiornata a AGOSTO 2015 dei server eMule sicuri e testati da me.
Vediamo innanzitutto come fare per usare i server eMule aggiornati AGOSTO 2015. Prima di tutto assicurati di avere l’ultima versione di eMule scaricandola dal sito ufficiale. Puoi scegliere la versione con Installer oppure la versione senza installazione che ti permette di eseguire eMule direttamente da una cartella, come tutti i programmi portable di cui ho parlato in un precedente articolo.
Bene, una volta scaricato, lancia eMule, clicca sull’icona Server dal menù in alto e clicca con iltasto destro su uno dei server che appaiono sotto. Dal menù che appare seleziona Elimina tutti i server.
Ora che la lista è vuota, prima di inserire i nuovi server aggiornati, devi fare i modo che eMule non li elimini o ne scarichi altri in automatico. Per farlo clicca sull’icona Opzioni che trovi in alto a destra, seleziona dalla colonna di sinistra la voce Server e togli la spunta a queste tre voci:
- Scarica automaticamente la lista server all’avvio
- Aggiorna la lista Server quando ti connetti a un Server
- Aggiorna la lista Server quando contatti un Client
Ora riavvia eMule e puoi procedere all’inserimento dei server che ho testato. Ti basta cliccare sui link della lista che segue per inserire i server emule aggiornati.
- 176.103.48.36:4184 – TV Underground No1
- 91.200.42.46:1176 – eMule Security No1
- 91.200.42.47:3883 – eMule Security No2
- 91.200.42.119:9939 – eMule Security No3
- 77.120.115.66:5041 – eMule Security No4
- 212.83.184.152:7111 – PeerBooter
- 195.154.83.5:7111 – Peerates.net
- 195.154.109.229:4232 – Sharing-Devils.org
Ogni settimana controllo se i server sono attivi e cerco di tenere questa lista sempre aggiornata ma ovviamente non posso aggiornarla in tempo reale. Può capitare perciò che tra un aggiornamento e l’altro alcuni di questi vengano disattivati o ne vengano aggiunti di nuovi. Se vuoi sapere qual’è la lista di tutti i server emule aggiornati che settimanalmente controllo puoi sbloccare il contenuto qui sotto semplicemente con un tweet o con un click su Facebook.
Thanks to Giuseppe Fava
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venerdì 17 luglio 2015
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